Il curriculum vitae serve ancora?

Croce e delizia (ma soprattutto croce!) di tutte le persone che cercano lavoro, il curriculum vitae é un documento tanto importante quanto spesso -erroneamente- poco considerato da chi cerca lavoro.

IL Curriculum deve essere unico…come te!

Innanzi tutto, va specificato che non esiste un curriculum standard che possa andare bene per tutti.

Se ci si candida per posizioni differenti si dovrebbero anche avere diversi curricula da inviare, nei quali mettere in evidenza le competenze acquisite, gli studi fatti e le motivazioni per le quali ci si candida proprio per quella posizione in quell’azienda e non per altre.

Possiamo tranquillamente vedere il curriculum come la prima immagine che i selezionatori hanno di noi, e deve quindi rappresentarci al meglio, mettendo in luce le nostre caratteristiche migliori per invogliare a saperne di più sul nostro conto e chiamarci per un colloquio.

Immaginiamo in uno scenario plausibile “un selezionatore tipo”, che si ritrova sulla scrivania un pacco da 100 C.V. e deve selezionare tra questi solo 10 candidati per una posizione…

(mettendo in conto che in un’azienda spesso le posizioni aperte sono più di una – quindi i curricula che arrivano non sono solo 100… ?-)

Nel curriculum vitae è di fondamentale importanza:

  1. Che la posizione per cui ci stiamo candidando sia chiara e spicchi ad una semplice analisi preliminare: questo semplifica il lavoro di chi deve selezionare i C.V.
  2. Usa pure programmi come Canva per dare un tocco personale al tuo curriculum vitae, a meno che l’Europass non sia esplicitamente richiesto. Mantieni comunque una grafica pulita ed evita l’effetto arcobaleno, che appesantisce e confonde.
  3. Cura grammatica e ortografia della lingua in cui redigi il C.V.: gli “orrori grammaticali” sono giustificato motivo di cestinamento immediato.
  4. Per lo stesso motivo, utilizzare termini stranieri solo se realmente necessari e se si sa scriverli correttamente (e poi dovremo eventualmente pronunciarli…)
  5. Scrivere con font semplici e chiaramente leggibili come Arial o Calibri, senza grazie (i riccioli e svolazzi di alcune lettere) e di dimensioni standard: un 10 pt è ottimo per le parti secondarie, si può arrivare fino ad un 18 pt per mettere in evidenza informazioni specifiche ed usare una dimensione più grande solo per il nome
  6. Indica per prime, andando dalla più recente alla più remota, le esperienze già avute nello stesso ambito per cui ti stai candidando
  7. Se non hai esperienza, spiega brevemente perché ti stai candidando proprio per quel lavoro, cercando di mostrare che conosci l’azienda ed il settore

Spero che questi consigli iniziali ti siano utili, lasciami un commento se vuoi approfondire l’argomento o se hai qualche dubbio!


2 commento su “Il curriculum vitae serve ancora?

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